
CulturaLa Corsa dell’Angelo è una delle tradizioni religiose più suggestive e sentite di Forio, che si svolge ogni anno nel giorno di Pasqua. Organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Maria Visitapoveri, con sede nell’omonima chiesa in Piazza Municipio, questa antica sacra rappresentazione è riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania (IPIC), in linea con la convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Le origini risalgono al 1618, in un periodo di forte fervore religioso. La rappresentazione rievoca l’annuncio della Resurrezione di Cristo fatto dall’Angelo alla Madonna, unendo fede, tradizione e cultura popolare. I protagonisti sono quattro figure sacre: Gesù Risorto, la Madonna, San Giovanni Apostolo e un Angelo. Le statue, risalenti al XVIII secolo, sono custodite nella chiesa dell’Arciconfraternita. La scena si sviluppa lungo via Matteo Verde e via Francesco Regine, accompagnata dal canto del “Regina Coeli”. Il momento più emozionante è rappresentato dalle tre corse dell’Angelo, che si muove rapidamente tra il Cristo Risorto e la piazza, mentre la Madonna e San Giovanni avanzano lentamente. Quando la Madonna scopre il volto, l’Angelo corre verso di lei e verso il Cristo: è il momento culminante della celebrazione, accompagnato dal suono delle campane, applausi e coriandoli. La cerimonia si conclude con l’ultima corsa e il gesto simbolico dello stendardo. Oltre al valore spirituale, la Corsa dell’Angelo rappresenta un importante momento di aggregazione per la comunità locale e per i visitatori che scelgono di vivere la Pasqua a Forio. Le strade si riempiono di fedeli, colori e tradizione, creando un’atmosfera unica. Partecipare alla Corsa dell’Angelo significa vivere un
Apri in Google Maps · © OpenStreetMap
Vincenzo
Organizzatore
La Corsa dell’Angelo è una delle tradizioni religiose più suggestive e sentite di Forio, che si svolge ogni anno nel giorno di Pasqua. Organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Maria Visitapoveri, con sede nell’omonima chiesa in Piazza Municipio, questa antica sacra rappresentazione è riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania (IPIC), in linea con la convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Le origini risalgono al 1618, in un periodo di forte fervore religioso. La rappresentazione rievoca l’annuncio della Resurrezione di Cristo fatto dall’Angelo alla Madonna, unendo fede, tradizione e cultura popolare. I protagonisti sono quattro figure sacre: Gesù Risorto, la Madonna, San Giovanni Apostolo e un Angelo. Le statue, risalenti al XVIII secolo, sono custodite nella chiesa dell’Arciconfraternita. La scena si sviluppa lungo via Matteo Verde e via Francesco Regine, accompagnata dal canto del “Regina Coeli”. Il momento più emozionante è rappresentato dalle tre corse dell’Angelo, che si muove rapidamente tra il Cristo Risorto e la piazza, mentre la Madonna e San Giovanni avanzano lentamente. Quando la Madonna scopre il volto, l’Angelo corre verso di lei e verso il Cristo: è il momento culminante della celebrazione, accompagnato dal suono delle campane, applausi e coriandoli. La cerimonia si conclude con l’ultima corsa e il gesto simbolico dello stendardo. Oltre al valore spirituale, la Corsa dell’Angelo rappresenta un importante momento di aggregazione per la comunità locale e per i visitatori che scelgono di vivere la Pasqua a Forio. Le strade si riempiono di fedeli, colori e tradizione, creando un’atmosfera unica. Partecipare alla Corsa dell’Angelo significa vivere un
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